x
Username
Password
Resta collegato
Recupera Password
Blu Magazine - Latina Oggi
10 novembre 2009

Fotografi nel Web - Portfolio ed intervista
6 marzo 2013

Calendario Associazione F.I. Banca d'Italia
Agosto 2013

Calendario Associazione F.I. Banca d'Italia
Novembre 2013

Collaborazione con la Provincia di Latina (www.systemanaturae-prvlt.net)
-


Corpo Canon 5D Mark II
Canon 7D
Canon D60
Nikon D300s

Ottiche Canon 17-40mm f/4
Canon 50mm f/1.8
Samyang 14mm f/1,8
Tamron Sp 180 Macro 1:1
Canon 300mm f/4
Canon 500mm AF f/4

Accessori Treppiede e teste Bilora
Filtri Lee e B&W
Intervallometri e scatti remoti Phottix
Flash Nissin e Metz
Extender Canon EF 1.4x III
Alberto Scalia, 53 anni, è nato a Tripoli in Libia, terra di paesaggi dai contrasti estremi che molto ha influito nel suo amore per la natura in tutte le sue forme e manifestazioni. Oggi abita a Latina proprio ai limiti del Parco Nazionale del Circeo, ambiente molto aggredito ma che offre ancora numerosi spunti fotografici a chi voglia e sappia coglierli. La sua professione primaria è quella di Grafico e Cartografo presso l'Aeronautica Militare. Ricopre la carica di Vicepresidente per l'Università Popolare Tirrenica delle Scienze Naturali di Latina (UPTSN), per conto della quale ha organizzato nel 2009 il Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica "Istanti di natura dal Millesimo all'Infinito" (www.uptsn.eu). La fotografia è sempre stata presente nella sua vita fin dalla giovinezza. Nonostante tutti questi anni, dedica ancora ad essa quasi tutto il suo tempo libero e con più entusiasmo di allora. I mezzi sono diversi, l'età è diversa ma la soddisfazione di stare da solo davanti ad un tramonto in montagna o dentro un capanno a pochi metri da un animale selvatico è sempre intima ed impagabile. Crede che nella fotografia di natura, ed in particolar modo di paesaggio, ogni foto rappresenti un momento intimo del fotografo in quanto espressione di uno stato d'animo unico ed irripetibile. Se questa sensazione traspare e viene traslata a colui che osserva, allora si tratta di una foto ben fatta. Da questo punto di vista la fotografia di animali è invece più asettica e cronicistica ed esalta maggiormente le capacità tecniche del fotografo. Oggi Alberto cerca di mettere la sua esperienza al servizio di quanti vogliano praticare la fotografia di natura e di paesaggio collaborando con varie associazioni ed organismi per cui svolge corsi e organizza workshop in Italia ed all'Estero.
Alberto B., Quando hai iniziato a fotografare?
Le mie prime fotografie sono state alcune macro fatte nel 1978 all'età di 18 anni. Poi mi sono dedicato all'avifauna ma con un approccio molto amatoriale. Nel 2001 per motivi di salute ho dovuto interrompere l'attività fotografica per alcuni anni e quando ho ripreso ho tratto nuova linfa dalla tecnologia digitale che mi ha aperto orizzonti illimitati.
La fotografia. Quando hai deciso di intraprenderla più seriamente?
Nel settembre del 2001 ho subito un grave infortunio che mi ha costretto a stare lontano dalla fotografia per molti anni. Poi nel 2009 quando ho ripreso, aiutato anche dalle tecnologie digitali che rappresentano il mio lavoro primario, ho trovato nuovo entusiasmo e motivazioni. Così ho rinnovato il corredo fotografico ed ho deciso di dare un orizzonte nuovo a questa passione. Ho cominciato a fare viaggi fotografici ed a cercare di condividere, tramite l'insegnamento, quello che sapevo con altre persone con la mia stessa passione.
A quale genere di fotografia ti senti più vicino? E per quale motivo?
Sono essenzialmente un fotografo di natura. Sono nato come macrofotografo ma oggi amo fotografare ogni forma di vita selvatica, animale o vegetale, e adoro fotografare paesaggi montani, marini e notturni. Un piacere particolare mi viene dai viaggi fotografici con altri amici che condividono la mia passione. Amo soprattutto i paesi del Nord Europa con i loro paesaggi ghiacciati mentre per l'avifauna credo che il Coto Donana, nel Sud della Spagna, sia il massimo in assoluto.
Hai qualche consiglio da dare ai nostri lettori per questo tipo di fotografia?
Per chi comincia, ma anche per chi vuol fare un salto di qualità, il consiglio migliore che io possa dare è quello di frequentare un workshop specifico. E questo non solo per imparare tecniche fotografiche ma per condividere esperienze, passioni e possibilmente anche escursioni e viaggi con altre persone. Un altro consiglio, che considero fondamentale, è quello di guardare e studiare il lavoro dei grandi della fotografia e, in questo, oggi internet ci aiuta tantissimo.
Qual è la qualità più importante per essere un bravo fotografo?
Non so dire quale sia la qualità migliore per una bravo fotografo in generale anche perchè credo che queste cambino a secondo del tipo di fotografia che si fa. Nei miei settori di competenza, se si fotografano animali, la qualità che ritengo imprescindibile non è legata alla fotografia ma è l'etica. Ho visto troppe brutte cose in questi anni, di persone senza troppi scrupoli che non si curano di mandare a monte una nidificazione (io non ho una sola foto di uccello al nido) pur di avere "lo scatto". Per i paesaggisti bisogna essere molto tenaci e preparare tecnicamente e logisticamente l'uscita, pena fallimenti sicuri.
Come hai curato la tua formazione?
Sono assolutamente autodidatta. Ho studiato molto, naturalmente la teoria e le tecniche di composizione. Credo che essere nato (fotograficamente) nell'epoca dell'analogico sia stato un grosso vantaggio, perchè non ci si poteva permettere di sbagliare e prima di scattare una foto si doveva pensare molto. Oltre ciò mi hanno aiutato moltissimo i lavori dei grandi della fotografia.
Hai avuto dei modelli ispiratori?
Certamente. Ritengo che mettersi continuamente in discussione, saper imparare, sempre, è una delle qualità migliori che si possano averre e non solo nella fotografia. Per il passato credo che non esista fotografo paesaggista che non possa dire di amare il grande Ansel Adams che ha veramente tracciato un solco indelebile nella fotografia di natura. Come macrofotografo devo veramente tanto a Ronnie Gaubert, fotografo della Florida oggi purtroppo scomparso. Tra i fotografi di fauna adoro Miguel Lasa ed Art Wolfe. Per i paesaggisti c'e solo l'imbarazzo della scelta: citerò solo Hans Strand, Nick Brandt e John Shaw. Una fotografa molto particolare che adoro è Isabel Diez le cui opere riescono a regalarmi sensazioni come in nessun altro caso.
La tua maggiore soddisfazione... quale è stata?
Poter essere tornato a fotografare come prima, dopo l'infortunio che ho avuto.
Dopo tanti anni di esperienza, c'è un progetto che ti è rimasto indietro e che vorresti portare a termine?
Due in realtà: un libro con le mie fotografie e poter realizzare un workshop in un paese estremo come l'Alaska o la Patagonia.
C'è una foto alla quale sei particolarmente affezionato?
Una foto che mi regala una bella sensazione ogni volta che la guardo è quella di un albero isolato scattata in inverno sul Monte Semprevisa, la vetta più alta della provincia di Latina. Era una foto che cercavo da tempo come composizione. Quel giorno era tutto lattiginoso e così, sovresponendo leggermente il tronco sono riuscito a rendere il pattern della foto tutto uniformemente bianco. In più ci si è messo anche l'albero che rievoca, secondo me, i tronchi animati del Signore degli Anelli, saga a cui sono particolarmente legato.
Hai un aneddoto curioso da raccontarci?
Mi sono capitati episodi di tutti i tipi, simpatici e meno simpatici. Un fatto per cui rido ancora quando ci penso, mi è accaduto quando avevo circa 25 anni ed ero abbastanza pazzo da fare certe cose. Mi ero messo in testa di fotografare gli aironi che sostavano in mezzo ai bufali, animaletti non proprio con un bel carattere, nei pantani del Parco del Circeo. Avevo costruito una bufala fantastica con il fil di ferro e la gommapiuma che pareva vera e a dimensione naturale. Già era una comica vedere un bufalo sul tetto. Ma poi è diventato esilarante quando tutti i bufali nell'arco di 1 km hanno deciso di venire a controllare "di persona" l'intruso. E poi è diventato un film comico quando sono uscito e per fortuna i bufali sono "esplosi" in tutte le direzioni.
La prossima esperienza che vorresti fare?
Senza dubbio l'Alaska.
Nome Alberto B.
Cognome Scalia
Luogo di nascita Tripoli
Data di nascita 02/05/1960
Luogo di residenza Latina
Recapito telefonico 331-6436877
E-mail albysca@alice.it
Sito web http://www.centimetridinatura.it
Profilo facebook http://www.facebook.com/AlbertoBScalia
Tavolozza volante
Cercavo un ritratto un pò diverso di questi splendidi uccelli (gruccione - Merops apiaster) e credo di esserci riuscito, dopo molti tentativi infruttuosi, con questo individuo che seguiva sempre la stessa triettoria dandomi modo di eseguire una foto con prefocheggiatura impostata.
Macchina: Nikon D300s
Obiettivo: Sigma AF 500 f4,5 Apo
Profondità: 500mm
Tempo di scatto: 1/250 - f4,5
Mano libera: Si