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Le foto
Aprile 2017
Tratto da: http://travelmemories.xoom.it/Home.htm

Le Maldive sono magnifici gioielli incastonati nell'oceano Indiano ed offrono meravigliose spiagge, lambite da un mare cristallino, che fanno dell'arcipelago un vero e proprio "paradiso in terra". La caratteristica più curiosa è il gran numero di isole che compongono l'arcipelago ed arrivando con l'aereo si rimane abbagliati da questa miriade di piccole terre emerse che punteggiano l'oceano a perdita d'occhio. L'intero arcipelago, posto a cavallo della linea dell'equatore, è difatti costituito da quasi 1200 isole coralline suddivise geograficamente in 26 atolli naturali che poggiano su un basamento calcareo e corallino generatosi circa 60 milioni di anni fa allorquando imponenti rilievi montuosi sottomarini si alzarono dal fondo dell'oceano. Ogni atollo è costituito da una pluralità di piccole isole di cui la maggior parte deserte, mentre circa 200 sono abitate e tra queste la metà ospita villaggi turistici o strutture ricettive.

La geografia tipica delle Maldive mostra raramente delle isole con lunghezza superiore al chilometro e l'elevazione massima è di appena 3 metri sul livello del mare. La barriera corallina divide gli atolli dalle più profonde acque dell'oceano, svolgendo così un ruolo di protezione dalle maree. La maggior parte delle singole isolette situate all'interno degli atolli sono a loro volta circondate da una propria scogliera corallina che racchiude spesso anche una laguna poco profonda in cui si possono dilettare gli appasionati di snorkelling e gli amanti della balneazione. Trovandosi sulla linea dell'equatore le Maldive registrano una temperatura media, costante pressochè tutto l'anno, di cira 30° mentre la temperatura media dell'acqua si aggira sui 28°. Si identificano due stagioni scandite dal ciclo dei monsoni. La stagione migliore dal punto di vista meteorologico va da dicembre ad aprile e coincide con il monsone di Nord-Est che porta venti carichi d'aria secca provenienti dal continente asiatico e dall'India. La restante stagione, da maggio a novembre, è caratterizzata dal monsone di Sud-Ovest e quindi da venti umidi che determinano alternanze di giornate assolate e di giornate nuvolose accompagnate spesso da piogge intermittenti talvolta anche abbondanti.

I principali atolli aperti ai turisti sono: Lhaviyani, Raa, Baa, Kaafu (suddiviso negli atolli di Male Nord e Male Sud, ove è situata la capitale Male, l'aeroporto e molti hotel e strutture turistiche), Alifu (suddiviso negli atolli di Ari Nord e Ari Sud), Vaavu, Meemu, Faafu, Dhaalu, Gaafu e Addu, l'atollo situato più a sud. La scelta dell'isola su cui trascorrere una vacanza è talmente ampia che è impossibile suggerire una destinazione piuttosto che un'altra: per chiunque vi sarà sempre un luogo in grado di soddisfare al meglio le proprie aspettative, sia per chi cerca la tranquillità, che la mondanità, che il relax o l'iper attività degli sport acquatici, il tutto immersi in un ambiente tipicamente tropicale con palme, spiagge bianche e lagune turchesi ove ammirare coralli e ogni genere di fauna marina. La totale mancanza di risorse locali interne determina la necessità di importare ogni bene necessario non solo per i residenti, ma soprattutto per garantire il soggiorno dei turisti: ciò fa sì che alle Maldive i prezzi non siano competitivi, sebbene con un po' di accortezza si possa trascorrere una settimana o più a costi tuttosommato ragionevoli, considerato il luogo e l'amenità del contesto. Si alternano villaggi turistici di alto livello ad altri decisamente più "avvicinabili" con ciò facendo della Maldive il luogo ideale sia per chi ricerca il lusso e l'isolamento estremi, sia per chi vuole semplicemente godere delle spiagge e del mare tra i più belli al mondo contenendo il budget. Quasi tutte le strutture turistiche sono dotate di un centro diving o quantomeno di un water-sport center adeguatamente attrezzati per organizzare immersioni, snorkelling, battute di pesca, kayaking, windsurf ed altri sport acquatici non escluse le escursioni degli atolli e dei reef a bordo dei dhoni, le barche tipiche maldiviane. In ogni caso la vera bellezza delle Maldive consiste nella naturalezza dei suoi paesaggi dove il blu dell'oceano contrasta con il bianco delle spiagge sabbiose e con il verde delle lagune che si formano dove il reef è più superfciale. Se quindi amate il sole ed il mare e nel contempo desiderate il contatto con questi elementi squisitamene esotici, le Maldive sono luogo da provare almeno una volta nella vita.

In questo nostro primo viaggio alle Maldive (non certamente l'ultimo) abbiamo scelto un resort situato su una piccola isola nella parte meridionale dell'atollo di Male Sud. Da Milano, con Qatar Airways e con un rapido scalo a Doha, raggiungiamo in mattinata l'aeroporto internazionale di Male, una delle più piccole capitali al mondo essendo costruita su un'isola (l'isola di Hulhulè) che misura appena 2 Kmq. La città è suddivisa in quattro quartieri: Machangolhi (la zona commerciale), Henveiru (la zona ove sono situati gli uffici amministrativi), Galolhu (la zona residenziale) e Maafannu (la zona del porto commerciale). A sua volta il quartiere Machangolhi comprende la zona del cosiddetto Singapore Bazar dove si possono trovare oggetti di artigianato locale tra cui collane, magliette, braccialetti, maschere oppure batik provenienti dallo Sri Lanka. Lasciamo subito la capitale prendendo una speed boat che in circa un'ora ci porta a destinazione presso il Rihiveli Beach Resort situato su un'isoletta lunga appena 400 metri e larga circa 50. Qui il fuso orario è un'ora avanti rispetto a Male ed al nostro arrivo, con il sole ormai allo zenit, l'isola ci accoglie in tutta la sua magnificenza. Il turchese del mare contrasta con il bianco abbagliante delle spiagge di finissimo corallo ed al centro dell'isola il verde intenso delle palme si staglia contro un cielo azzurro intenso. L'atmosfera del resort, al contempo sportiva e rilassata, ci fanno subito capire che la scelta è stata giusta dal momento che potremo concililare momenti in cui goderci esclusivamente il relax a momenti in cui dedicarci a qualche sport acquatico e a qualche escursione nei reef circostanti. Ci viene spiegato che questo resort esclude volutamente la tecnologia come aria condizionata, tv in camera, frigobar etc... e a far da padrone è il motto "no news, no shoes". Al nostro arrivo veniamo infatti invitati a metterete via le scarpe (in realtà già accantonate sin dall'arrivo all'aeroporto di Male) per poi riprenderle solo alla fine del soggiorno.

L'intera isola è contornata da spiagge di sabbia abbagliante e si affaccia sulla immensa laguna color turchese. A circa 400 metri di distanza sorgono due isolette disabitate, l'isola dell'Alba e l'isola degli Uccelli, che si possono raggiungere con pochi minuti di kayak oppure a piedi durante la bassa marea, quando una lunga lingua di sabbia bianca si allunga dall'isola dell'Alba per perdersi all'orizzonte. Il Resort dispone di una quarantina di bungalows fronte mare, arredati in stile maldiviano, con un piccolo patio attrezzato con sdraio, tavolini e amaca fra le palme per ulteriore relax. Svuotati velocemente i nostri trolley ed indossato il costume, ci tuffiamo subito nella calde acque della laguna dove andiamo a far compagnia a colorati pesci, tartarughe, razze ed anche qualche innocuo squaletto. Questa tipologia di vacanza è piuttosto insolita per il nostro standard essendo in genere abituati a viaggi itineranti che comportano continue visite e continui spostamenti da un luogo all'altro, cosicchè temevamo che il trascorrere un periodo prolungato sempre nel medesimo luogo potesse rivelarsi poco interessante e financo... un po' noioso. In verità la permanenza su quest'isola si è rivalata veramente appagante e rigenerante sebbene le giornate fossero sostanzialmente scandite dalla medesima routine. Complici anche una durata del soggiorno non eccessiva e la sua collocazione in un periodo dell'anno posto strategicamente a metà tra l'ormai lontana trascorsa vacanza natalizia e l'altrettando lontana futura vacanza estiva, questo intermezzo ha costituito un vero e proprio toccasana per la mente e per il corpo.

La giornata tipo comportava la sveglia verso le otto del mattino a cui seguiva una abbondante colazione consumata nella struttura a palafitta del ristorante che si affacciava direttamente sulla laguna nelle cui basse acque si aggiravano spesso piccoli squali, tartarughe, murene e razze in perenne attesa di qualche succulento boccone. Giusto il tempo di un breve bagno nelle turchesi acque costantemente calde, oppure il tempo di scattare qualche fotografia delle bianche distese di sabbia corallina lasciate scoperte dalla bassa marea, che era già tempo di prendere maschera e pinne per salire su un dhoni ed andare ad esplorare i fondali dei reef al largo dell'isola. Dopo un paio di ore di snorkelling tra distese infinite dei coralli e innumerevoli pesci tropicali, si rientrava per dedicarsi al windsurf, al sun bathing, o semplicemente per rimanere immersi nel caldo abbraccio delle acque. L'ora di pranzo, annunciata dal suono di una grande conchiglia che da oltre 20 anni viene utilizzata a tal scopo, ci ricordava che era ora di prendere un kayak per pagaiare fino alla vicina isola degli Uccelli (o isola dell'Alba) per appartarci all'ombra delle palme e consumare in perfetta solitudine un gustoso pic-nic, al termine del quale ci riposavamo sotto le fronde della rigogliosa vegetazione a ridosso della spiaggia oppure ci abbandonavamo al delicato massaggio delle cristalline acque della laguna. Trascorsa così qualche ora pomeridiana tra riposo, nuotate, uscite in kayak e in windsurf, era ora di prepararci per l'uscita di snorkelling pomeridiana. Raggiunto nuovamente il dhoni messo quotidianamente a disposizione dal resort, si attraversava la laguna per andare a nuotare con i branchi di delfini che costantemente si aggirano in queste acque e per raggiungere un nuovo reef in cui immergersi ed ammirare la vita sottomarina. Al rientro vi era ancora tempo per dedicarsi a qualche nuotata o a qualche altra attività sportiva disponibile presso il resort tra cui catamarano, sci nautico, pallavolo, badmington, minitennis, ping pong, biliardo bocce, aerobica, stretching oppure per concedersi un trattamento rigenerante presso la SPA del villaggio. Dopo una breve doccia, giungeva l'ora di prepararsi per la serata: alle 18:00 cominciava difatti l'happy hour ed era quindi tempo di recarsi al sunset bar situato sulla spiaggia posta ad occidente. Seduti sulle sdraio posizionate qua e là sulla sabbia, si trascorrevano un paio di ore sorseggiando qualche cocktail in attesa del tramonto del sole in uno sfolgorio di colori da cartolina. Il suono cupo della grande conchiglia preannunciava l'arrivo dell'ora di cena ed era quindi giunto il momento di recarsi al ristorante ed occupare uno dei tavoli prospicienti l'acqua in modo tale da potersi sedere in un punto privilegiato per osservare il sottostante sinuoso girovagare dei pesci e degli squaletti in speranzosa attesa di qualche generosa offerta di cibo. In un ambiente assai suggestivo, alla luce delle candele, il ristorante offriva una vasta scelta di prelibati piatti internazionali ed etnici preparati con gran maestria e presentati con estrema cura. Alcuni giorni della settimana, alla luce delle torce, veniva invece allestita la location della cena direttamente sulla spiaggia ed in tale occasione veniva servito uno squisito ed abbondante BBQ di carne e pesce oltre una miriade di altri antipasti e pietanze. Terminata così la giornata tipo, vi era ancora tempo di dedicarsi ad una passeggiata notturna sulla spiaggia per ascoltare il lieve sussurro della brezza dell'oceano e per osservare il cielo punteggiato da una infinità di stelle.

Questa è sostanzialmente la tipica scansione giornaliera che è possibile trovare in qualsiasi resort delle Maldive per cui l'unico "dilemma" che si pone a chi vuole raggiungere questo angolo di paradiso è quello di scegliere quale isola raggiungere. Come accennato poco sopra, non è possibile consigliare una soluzione piuttosto che un'altra essendo veramente innumerevoli le possibilità offerte e dipendendo la scelta essenzialmente dal quanto si vuole spendere in termini di lusso ed esclisività della struttura. La breve descrizione che segue consente di avere un quadro approssimativo delle caratteristiche dei principalli atolli maldiviani.

L'atollo di Male Sud è situato nella zona centrale dell'arcipelago a circa 300 miglia dalla estremità meridionale dell'India. Questo atollo comprende parecchie isole di cui le principali sono circa 30, alcune delle quali connesse tra loro da pontili come ad esempio le isole di Dhigufinolhu, Veligandu Huraa e Bushi. Tali pontili sono edificazioni tipiche delle Maldive e consentono alternare le camminate a lunghe nuotate. Di sera le luci esaltano la bellezza e i colori dei caratteristici fondali rendendo molto suggestivo l'ambiente. L'isola di Maafushi è il capoluogo amministrativo di Male Sud che in tutto misura oltre di 30 chilometri di lunghezza per 20 di larghezza. I villaggi turistici qui presenti sono quasi tutti costituiti da bungalow che consentono quindi di trascorrere una vacanza all'insegna del relax e del benessere. Molte strutture offrono difatti pacchetti di trattamenti di bellezza per far trascorrere un soggiorno inframezzato da rilassanti massaggi e svariate cure estetiche. Risentendo dell'influenza indiana, molto diffusi sono i massaggi di tipo ayurvedico, ossia basati sulla medicina tradizionale dell'India. Questo atollo, data la sua vicinanza alla scalo aeroportuale internazionale di Male, può essere raggiunto con i tradizionali Dhoni o con le speed-boat, le barche veloci. Il canale Vadhoo, largo circa 4 km, separa Male Sud dall'omonimo atollo situato più a settentrione.

L'atollo di Male Nord, composto da 29 isole, è lungo circa 67 km e largo circa 41. E' in questo atollo che si trova la capitale dell'arcipelago delle Maldive, Male, che occupa l'intera isola e che ne fa un luogo con una altissima densità di popolazione. Malè Nord, è l'atollo con la più alta espansione turistica e le strutture probabilmente più note e più reclamizzate sono il villaggio Paradise Island e il Donvelli. La parte est è la zona più ambita dai surfisti mentre se si vogliono praticare immersioni è consigliabile trovare una sistemazione nella parte sud ed in particolare nelle isole di Ihuru, Boduhithi e Huvafen Fushi. Tali destinazioni sono anche ideali per lo snorkelling. Essendo più vicino al cuore tradizionale delle Maldive in questo atollo si può trovare la cucina più tipica che è praticamente a base di riso, pesce e noce di cocco. Uno dei piatti tradizionali è il Thelulimas, una pietanza a base di tonno con diverse spezie. Parimenti da provare è il Kukulhu Bis riha, un piatto a base di cocco, patate, curry, aglio e cipolla. Anche il the è molto consumato e generalmente viene servito freddo.

L'atollo di Ari, abitato da circa 8500 persone, si sviluppa parallelamente rispetto ai due atolli di Male. Questo è uno degli atolli più commerciali e uno di quelli più visitati dai turisti che vi giungono in qualsiasi periodo dell'anno. I punti dove si trovano i principali resort sono situati a Velidhu, Kudafolhudhoo, Maayafushi, Rangali e Dhidhoo. Uno dei principali motivi per cui vale la pena di visitare questo atollo è senz'altro la ricchezza dei fondali che consentono sia spettacolari immersioni che non meno entusiasmanti uscite di snorkelling. Il famoso "acquario di Allah", consente già a un metro di profondità di ammirare una meravigliosa fauna marina. Il punto Maaya Thila è molto rinomato per le immersioni ed è qui possibile incontrare diversi squali. Tra i tipi di pesci che più popolano queste acque vi è sicuramente il pesce angelo, apprezzato sia per la sua carne che per la sua bellezza, il pesce farfalla, che possiede una ampia gamma di colori, il pesce pappagallo, che deve il suo nome alla somiglianza della sua bocca con quella di un pappagallo e che è essenziale per la salute corallina poichè digerisce e disperde la sabbia che corrode e sbianca i coralli. Non da ultimo poi il pesce pagliaccio che vive sostanzialmente in simbiosi con gli anemoni di mare che gli offrono protezione.

L'atollo di Baa (ed il vicino atollo di Raa) è un'altro degli atolli conosciuti a livello turistico. E' raggiungibile con mezzora di volo in idrovolante dall'aeroporto internazionale di Male. Ideale per chi ama le immersioni e la pesca, è in genere preferito da chi ricerca una vacanza per "cuori innamorati". E' uno degli atolli che è stato colpito dall'onda anomala dello tzunami del Natale 2004, ma ad oggi ha recuperato molto della sua pristina bellezza ed essendo non particolarmente battuto dal turismo commerciale conserva ancora parti incontaminate e un ambiente verdissimo e naturale. Tra i villaggi più noti si segnalano il Coco Palm Dhuni Kolhu, il Kihaad e il Reethi Beach Resort. L'atollo di Baa è infine molto famoso per la locale musica folcloristica, la Badya.

Dopo l'arrivo all'aeroporto di Male, con una speed baot si può raggiungere con circa un'ora e mezza di navigazione l'atollo di Rasdhoo che si trova all'estremità nord dell'atollo di Ari. Rasdhoo ha dimensioni molto contenute ed è composto da tre ottimi villaggi: Kuramathi, Veligandu, e Madivaru. Veligandu è forse l'isola più suggestiva dell'atollo e quella in cui si concentra il maggior flusso turistico. La zona è famosa per l'avvistamento di un gran numero di squali martello e pertanto, nonostante le piccole dimensioni, è particolarmente consigliato per le immersioni che regalano forti emozioni a cagione della gran varietà di vita sottomarina. Sabbia bianchissima, mare cristallino, canto degli aironi e cocco a volontà sono le key-words per questo atollo.

L'atollo di Lhaviyani ha una larghezza di 37 km mentre la lunghezza è di 35. Lo si può raggiungere con una speed boat o meglio ancora con un idrovolante che consente di ammirare l'infinita distesa d'acqua turchese puntinata da miriadi isole contornate da cangiante sabbia bianca e impreziosite dall'intenso verde della vegetazione tropicale. L'atollo è composto in totale da 54 isole, ma solo 5 sono abitate ed ospitano delle strutture turistiche. Numerose escursioni partono quotidianamente alla scoperta dei dintorni e soprattutto del versante occidentale, ricco di isole e favolose barriere coralline. Sono presenti famosi punti di immersione e la zona possiede numerose secche a pochi passi da splendidi reef che creano scenari da sogno. Vi sono oltre venti punti di immersione che consentono anche di vivere l'emozione della barriera esterna, costituita da pareti rocciose ripide, grotte e colori incredibili.

Nell'estremo sud dell'arcipelago maldiviano troviamo infine l'atollo di Gaafu (che con i suoi 70 km di lunghezza, 55 di larghezza e le sue oltre 250 isole, costituisce il secondo atollo più grande del mondo), e l'atollo di Addu con la sua tipica forma a ferro di cavallo. Posto a quasi 500 km da Male, è raggiungibile tramite un volo interno. Quest'atollo rappresentanta l'estremità più meridionale delle Maldive ed ha svolto un ruolo strategico per la Flotta britannica e l'Air Force durante la seconda guerra mondiale. Addu rappresenta il centro nevralgico degli atolli meridionali ed è particolare in quanto la maggior parte delle isole sono collegate da una strada lastricata che fu costruita dagli inglesi. Punto di riferimento per chi sceglie una vacanza alle maldive è il sito http://www.mondomaldive.it/ che offre una esaustiva panoramica degli atolli e delle strutture turistiche ivi presenti.

Dal jetty volgiamo un ultimo sguardo a questo Eden che dobbiamo a malincuore salutare, consapevoli però che non mancherà sicuramente l'occasione per tornare nuovamente in questo arcipelago da sogno. Con la speed boat facciamo in serata rientro all'aeroporto di Male e, indossate nuovamente le scarpe che quasi avevamo dimenticato di avere al seguito, svolgiamo le formalità doganali di uscita per imbarcarci sul volo che, via Doha, ci riporta in Italia. Alvadhaau.. dhivehi ruje!! (Arrivederci.. Maldive!).