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Le foto
Agosto - Settembre 2008
YOSEMITE NATIONAL PARK
Uno dei territori montuosi più belli del mondo dove migliaia di visitatori arrivano ogni anno per ammirarne i panorami mozzafiato, formati da milioni di annidi attività glaciali.
31 agosto
Partenza di buon' ora il pullman con la nostra guida Paola che ci accompagnerà per tutto il tour attraverso Yosemite National Park, la Death Valley per poi arrivare a Las Vegas. Lungo la strada si fa rifornimento viveri in un supermarket dove troviamo anche bei souvenirs. Il percorso si snoda per paesaggi fantastici inerpicandosi su per la montagna per poi sfociare nella valle dove entriamo attraverso la Big Oak Flat Entrance Station. La Yosemite Valley è sorvegliata da due imponenti colossi, l' Half Dome(2695 m) e l' El Capitan(2307 m). L' Half Dome, il cui profilo somiglia ad una cupola tagliata a metà, è diventato un simbolo della valle mentre l' El Capitan , la più grande roccia esposta del mondo, è il paradiso degli scalatori. Uno sguardo anche alle Yosemite Falls le cascate più alte del Nord America ed alle gigantesche sequoie ed infine sosta nel Visitor Center fornitissimo di tutto, scoiattoli , che si accostano senza timore in cerca di cibo e di coccole. Si riprende il viaggio con una sosta a Tunnel View, un belvedere sulla Highway 41, al limite ovest della valle, da cui si può ammirare uno dei panorami più suggestivi della valle. Ci rimettiamo in viaggio ed in serata arriviamo a Mammoth Lake (2400 m s.l.m.) e, data l' altitudine, ci ritroviamo in pieno inverno. Per fortuna l' albergo è confortevole e ben riscaldato. L' indomani nel salire in pullman mi giunge il rombo caratteristico di una moto: è un Harley Davidson! Dietro l' albergo ci sono non una ma tante H.D. tirate fuori dalla rimessa dai "bikers" che si accingono a cavalcarle per i loro incredibili tours sulle strade californiane. Mi lascio fotografare su uno splendido esemplare "rosso"!

DEATH VALLEY
La lunga "Valle della Morte al confine tra California e Nevada, è una terra estrema che potrebbe figurare a buon diritto in un ipotetico libro dei primati.
1 settembre
La strada per la Death Valley è di una monotonia impareggiabile: lunghissimi rettilinei ondeggianti ed il paesaggio che scorre lateralmente incute quasi paura! Il deserto qui è presente in una forma però diversa da quello che tutti conosciamo: la sua bellezza spoglia colpisce soprattutto nelle colorate badlands, nelle dune di sabbia e nei prati di montagna disseminati di variopinti fiori selvatici. Terra degli estremi (86 metri sotto il livello del mare, il punto più basso di tutto il continente americano) la "Valle della morte" è uno dei luoghi più caldi del pianeta, in cui si registrano punte di 56° all' ombra. La nostra prima destinazione percorrendo la Big Pine Road costeggiando le Sand Dunes, è Furnace Creek, una straordinaria oasi verde nel deserto con tanto di museo all' aperto che ospita vecchie diligenze, attrezzi varie di lavoro, una vecchia locomotiva ed altro ancora per testimoniare il periodo dei pionieri dell' 800 che esplorarono queste zone desolate. Continuiamo verso altri due luoghi spettacolari: lo Zabriskie Point, reso celebre dall' omonimo film di Antonioni, e il Dante's View, caratterizzato da un paesaggio infernale (da qui il nome). Altra visita interessante è l' Amargosa Opera House, il più piccolo teatro si può dire del mondo, sperduto nel deserto, che Marta Becket, ex ballerina, nel 1968 iniziò a ristrutturare ed a decorare con murales di cui lei stessa era autrice, continuando il lavoro per circa 35 anni. Il caldo è insopportabile ma per fortuna il clima è secco. Il refrigerio dell' aria condizionata del pullman è una consolazione per tutti. Proseguiamo verso sud est in direzione di Las Vegas dove arriveremo in serata. Ed è infatti quasi all' imbrunire che arriviamo nella capitale del gioco d' azzardo.