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Le foto
Agosto 2009
Tratto da: http://travelmemories.xoom.it/Home.htm

Arriviamo ad Hanoi con un volo proveniente da Siem Reap (Cambogia). Dopo aver preso un taxi ed aver raggiunto il nostro albergo, usciamo per iniziare la Visita della città. Ci dirigiamo verso il lago Hoan Kiem (o lago della spada restituita come viene definito secondo una antica leggenda), punto nevralgico di Hanoi. Attraverso il caratteristico ponte rosso The Huc (o Ponte del Raggio di Sole) si accede ad una piccola isoletta dove è situato un tempio. Al centro del lago si erge poi la pagoda Thap Rua (o Torre della Tartaruga). Attorno all'Hoan Kiem è sempre possibile vedere gente intenta a fare ginnastica o a fare passeggiate romantiche. Da qui ci dirigiamo verso la zona a nord del lago, nota come "Quartiere Vecchio" o "36 strade". In un dedalo di viuzze ricche di ogni genere di bottega ed attività umane, visitiamo il Mercato di Dong Xuan, il più grande e vecchio mercato coperto di Hanoi. Lungo il percorso si trova anche il Tempio Bach Ma, il più antico edificio di questo quartiere. Al calar del sole, dopo aver visto il Teatro dell'Opera ed aver passeggiato ancora intorno al lago, prenotiamo qui vicino lo spettacolo al Teatro Thang Long dove assistiamo alla imperdibile rappresentazione delle marionette sull'acqua, un'arte molto spettacolare con musiche dell'orchestra tradizionale ed effetti scenici. Il giorno successivo il tour della città prosegue con la visita della Cattedrale di San Giuseppe, la principale chiesa di Hanoi, con sue due maestose guglie, e con la visita al museo della Prigione di Hoa Lo, edificio tristemente noto in quanto qui erano in gran parte detenuti i prigionieri politici e, durante la guerra del Vietnam, i piloti statunitensi abbattuti. Il pomeriggio lo dedichiamo invece alla visita al grandioso Tempio della Letteratura, costruito nel 1070 ed oggi il più bel complesso architettonico di Hanoi. L'edificio, ispirato al tempio originale di Confucio, si compone di cinque cortili con curatissimi giardini circondati da edifici sacri, altari, sale riccamente decorate e portali maestosi. La sera ceniamo al "Minh's Jazz Club" il miglior locale di Hanoi dove è possibile ascoltare musica jazz dal vivo in un'atmosfera tipicamente anni 30. La mattina successiva ci rechiamo verso la Piazza Ba Dinh ove si erge il Mausoleo di Ho Chi Minh, una imponente ed austera struttura grigia in cui giace il corpo imbalsamato di questo leader politico vietnamita. Alle spalle del mausoleo visitiamo poi la Pagoda a Pilastro Unico, pagoda in legno che sorge al centro di un laghetto di uno stagno di loto, eretta nel 1049.

Dopo aver visitato altri luoghi di minor interesse di Hanoi ed aver girato per le suggestive vie che ancora esprimono l'impronta coloniale di questa città, organizziamo per il giorno successivo una interessante escursione alla Pagoda dei Profumi. Questo è un punto assai rinomato del Vietnam del nord e lo si raggiunge con un viaggio di circa un'ora al termine del quale si arriva al punto di imbarco fluviale ove delle barche in metallo, condotte a remi da donne, attendono visitatori e pellegrini. Da qui con circa un'ora e mezza di navigazione sul fiume Suoi Yen, attraverso splendidi e lussureggianti paesaggi, si giunge al sito della Pagoda dei Profumi che in realtà è un complesso di circa 30 santuari buddisti il più famoso dei quali è la Pagoda di Huong Tich, situata in un profondo antro nel fianco della montagna. La salita a questa pagoda può essere fatta in funivia oppure con una camminata di circa un'ora e mezza. Optiamo, all'andata, per la prima soluzione, mentre il ritorno lo effettuiamo percorrendo il sentiero che si snoda lungo il fianco di scogliere calcaree boscose ed attraverso piccolissimi villaggi e santuari sparsi lungo il percorso. Ritorniamo quindi al punto di imbarco ove ripercorriamo a ritroso la navigazione sul fiume.

Rientrati ad Hanoi organizziamo una crociera di qualche giorno nella Baia di Ha Long, famosa per le sue formazioni calcaree che emergono dalle acque color verde smeraldo. Con un pullman raggiungiamo in circa due ore di viaggio il porto turistico dove ci attende la nostra elegante giunca in legno sulla quale ci imbarchiamo. Iniziamo quindi la navigazione dirigendoci verso questa baia in cui sono disseminati oltre 2000 affioramenti calcarei carsici a forma di pinnacolo. Secondo la leggenda la Baia di Ha Long si formò allorquando un gigantesco drago s'immerse nel golfo del Tonchino e, frustando l'acqua con la coda, generò tutti questi isolotti. Durante la crociera effettuiamo visite ai tipici villaggi galleggianti, alla grotta Hang Sung Sot, famosa per le ricche formazioni calcaree presenti al suo interno, e visite con il kayak all'interno di isolotti a forma di atollo al cui centro l'acqua sembra di un verde quasi fluorescente. Di notte la giunca si ancora nel mezzo di baie che rievocano paesaggi fuori dal tempo. Trascorriamo qui alcuni giorni ove non perdiamo occasione per sbarcare su isolatissime spiagge di sabbia bianca che si affacciano su acque cristalline.

Rientrati ad Hanoi prendiamo un volo per raggiungere Hue, sulla costa centrale del Vietnam, zona che ospita alcuni tra i più affascinanti luoghi storici del paese. Raggiungiamo il nostro elegante albergo affacciato sul Fiume dei Profumi che taglia in due la città. Hue, malgrado i danni subiti durante le guerre di Indocina, rimane un luogo di estrema bellezza ed uno dei centri storico-culturali più importanti del Vietnam. La nostra visita inizia dalla Città Imperiale di Hue (o Cittadella), patrimonio dell'umanità dal 1993. L'enorme complesso comprende tre cerchia di mura concentriche che racchiudono rispettivamente: la città municipale, la città imperiale e la città purpurea proibita. Palazzi e templi bellissimi, edifici reali e padiglioni ricchissimi, si armonizzano con bastioni e fossati di imponta militare. Terminata la lunga visita di questo sito che richiede quasi una giornata intera, noleggiamo una imbarcazione per effettuare una breve navigazione sul Fiume dei Profumi. Questo ci conduce fino alla Pagoda Thien Mu, uno dei simboli di Hue, che è la più antica pagoda della città e che risale al 1601. Qui visitiamo anche il tempio retrostante ove si aggirano monaci in preghiera intenti nei loro rituali religiosi. La sera girovaghiamo nel quartiere francese posto a sud del Fiume dei Profumi dove si trovano molti eccellenti alberghi e ristoranti caratterizzati da una impronta prettamente francese e coloniale. Il giorno successivo affittiamo uno scooter per effettuare una escursione alle Tombe Imperiali di Hue. Sparse nella bellissima campagna a sud della città, le tombe degli imperatori nguyen sono tra le attrazioni più interessanti della Zona. Tra queste spiccano la Tomba di Tu Duc, considerata la più bella del Vietnam, posta su una collina coperta di pini, tra stagni di loto e frangipani; la Tomba di Dong Khan, la più piccola tra le tombe imperiali con una evidente impronta francese; la Tomba Thieu Tri, con numerosi stagni artificiali ed un raffinato tempio; la Tomba di Khai Dinh, eretta sul fianco di una collina e che termina con un tempio posto alla sommità e la Tomba di Minh Mang, posta sulla riva del Fiume dei Profumi e che racchiude laghi, pittoreschi giardini e numerose costruzioni. In questi giorni di permanenza a Hue, abbiamo anche occasione di fare un pò di mare sulle spiagge che si trovano a poche decine di minuti dalla città e che sono frequentate dagli abitanti locali.

Terminata la visita di Hue, la mattina successiva, di buon'ora, ci dirigiamo verso sud, con lo scooter che abbiamo noleggiato, percorrendo la famosa strada panoramica chiamata Mandarin Road, uno dei tragitti più suggestivi del Vietnam centrale. Lungo la strada saliamo fino al passo Hai Van che, circondato da colline spesso avvolte dalle nubi e da verdi vallate, offre panorami stupefacenti sovrastanti le acque blu della baia di Danang. Raggiunto nuovamente il livello del mare ci ci fermiamo a fare un bagno a Lang Ko dove si trova una delle migliori spiagge della regione. Il nostro itinerario prosegue in direzione sud, verso la città di Danang nei pressi della quale ci fermiamo a visitare le Marble Mountains. Come indica il nome, si tratta di formazioni montuose marmoree ove in molti anfratti sono stati costruiti santuari e templi dedicati a Buddha o a Confucio. Visitiamo questo sito e risaliamo in sella allo scooter per raggiungere la spiaggia denominata China Beach ove ci concediamo un pò di relax. Questa spiaggia, nel periodo della guerra del Vietnam era frequentata dalle forze armate americane che la utilizzavano a scopi ricreativi.

Raggiungiamo infine la nostra prossima destinazione, ossia la piacevolissima cittadina di Hoi An e qui, provati dal lungo viaggio in motorino, ceniamo nel giardino del nostro albergo. La mattina successiva la dedichiamo alla visita della città. Hoi An è stata un importante porto commerciale dal 1500 al 1700 allorquando attirò un gran numero di commercianti cinesi, giapponesi ed anche europei. L'eredità di tale periodo è oggi fortemente presente tant'è che tra le principali attrittive di questo luogo troviamo le famose case cinesi a galleria che possono essere visitate acquistando un pass che consente l'ingresso in alcune di esse. Tra le altre attrattive che visitiamo vi è il ponte coperto giapponese, uno dei punti più caratteristici di Hoi An risalente alla fine del 1500, le pagode cinesi sparse nel centro storico e le sale delle assemblee delle ricche famiglie cinesi. La sera la trascorriamo nell'elegante quartiere coloniale francese che si affaccia sulle sponde del fiume Thu Bon. Qui è tutto un susseguirsi di ristorantini, piccoli negozietti di artigianato, caffetterie, sale da the, pasticcerie e minuscole storiche case arricchite da nuvole di fiori e da infinite lampade colorate che contribuiscono a conferire a questo luogo un'atmosfera tranquilla e rilassata. Trascorriamo alcuni giorni ad Hoi An visitando i mercati locali, le sartorie del luogo che confezionato in giornata abiti su misura, le viuzze del centro storico e passando anche parecchio tempo nella vicina spiaggia di Cau Dai, facilmente raggiungibile dalla città, ove è possibile mangiare sulla spiaggia grigliate di pesce, gamberi e granchi appena pescati.

Da Hoi An, sempre affittando uno scooter, effettuiamo in giornata una escursione molto interessante che ci conduce alle rovine di My Son poste a una cinquantina di chilometri a sud-ovest. Centro religioso tra il IV e il XIII secolo, il sito Cham di My Son fu scoperto dagli archeologi francesi verso la fine dell'800. Oggi si trovano i resti di circa 70 templi di cui solo una ventina in buono stato. Questo luogo fu gravemente danneggiato dai bombardamenti americani durante il conflitto del Vietnam. Le strutture più imponenti oggi rimaste, sono le famose torri Cham divise in tre parti ove la base rappresenta la terra, la parte centrale simboleggia il mondo spirituale, e la cima è il regno tra la terra ed il cielo. All'interno del sito si trova un piccolo museo che espone le opere recuperate dalle rovine dei santuari danneggiati dai bombardamenti di cui è ancora possibile scorgere nel terreno le buche lasciate dalle bombe sganciate in questa zona.

Terminata la visita di questa zona del Vietnam ci dirigiamo all'aeroporto di Danang da dove prendiamo un volo per la prossima destinazione: Saigon (Ho Chi Minh City), la maggiore città del paese che ne è anche la capitale commerciale. Dopo aver lasciato i nostri bagagli in albergo ci dirigiamo verso la zona più famosa della città che gravita intorno alla strada Dong Khoi, con negozi eleganti, musei e ottimi ristoranti. Percorrendo questa via incontriamo: l'Hotel Caravelle che con i suoi dieci piani, quando venne inaugurato nel 1959, era l'edificio più alto di Saigon; il Teatro Municipale superbo edificio coloniale eretto nel 1899 come sala da concerti; l'Hotel Continental, il più esclusivo albergo del periodo francese immortalato da Graham Greene nel suo romanzo "Un americano tranquillo"; la Cattedrale di Notre Dame, la più grande chiesa mai costruita nei territori dell'ex impero francese risalente al 1883 con guglie alte 40 mt.; l'edificio della Posta Centrale, progettato da Gustave Eiffel alla fine dell'800 ed oggi uno dei piùaffascinanti edifici della città. All'imbrunire prendiamo un aperitivo sulla terrazza del famosissimo Hotel Rex (che durante la guerra del Vietnam divenne il centro delle attività militari statunitensi) e la sera ceniamo in un elegante ristorante in stile francese-coloniale. Il giorno successivo lo dedichiamo alla visita del Municipio di Saigon, risalente agli inizi del secolo scorso, un tempo noto come Hotel de Ville. Tuttora sede del governo cittadino e ufficialmente conosciuto come Palazzo del Comitato del Popolo, è probabilmente l'edificio più fotografato della città. Da qui ci dirigiamo poi a visitare il palazzo della Sala della Riunificazione, importante simbolo della storia politica del paese. Le stanze al suo interno sono rimaste pressochè immutate così come erano negli anni 60-70. Non si può visitare il Vietnam senza entrare nella recente e travagliata storia di questo paese e quindi ci dirigiamo al Museo dei Residuati Bellici (già noto come Museo dei Crimini di Guerra) in cui gli oggetti, i filmati e le foto documentano le atrocità commesse su questo popolo da americani, francesi e cinesi. La visita di questo museo lascia senz'altro commossi e sgomenti. Altro punto che merita una visita è la Pagoda dell'Imperatore di Giada, una delle pagode più riccamente ornate della città. Costruita agli inizi del 1900, offre portali lignei abilmente decorati, coloratissime immagini di divinità buddiste e taoiste, piastrelle e decorazioni finemente intagliate. La sera ceniamo in un ristorante che propone specialità gastronomiche vietnamite e l'immancabile Pho. Il giorno seguente ci dirigiamo verso il quartiere di Cholon (grande mercato) sede di mercanti cinesi da oltre 300 anni. Cholon, oltre a possedere mercati affollati ed innumerevoli botteghe ove si vende di tutto, possiede anche numerose pagode e templi in stile cinese. Un giro di un paio di ore in questa zona è assolutamente d'obbligo. Da qui ci dirigiamo poi verso un altro mercato assai noto a Saigon: il mercato di Ben Thanh, simbolo tra i più riconoscibili della città. Costruito dai francesi nel 1914, la enorme struttura ospita un importante emporio commerciale e la sua caratteristica più celebre è la grande torre dell'orologio che domina i dintorni. La nostra visita di Saigon termina poi con il Museo di Storia Vietnamita, ospitato in un affascinante palazzo, che raccoglie una ricca collezione di manufatti che coprono la storia di questo paese dagli albori della sua civiltà ai giorni nostri.

Dopo aver visto il numero impressionante di motorini che sfrecciano caoticamente per ogni via della città e dopo aver acquistato una T-shirt simboleggiante un motociclista con la scritta "I survived Saigon!", decidiamo di sfidare il traffico cittadino noleggiando uno scooter per effettuare una escursione verso il delta del Mekong. Dopo circa due ore di viaggio arriviamo a My Tho situata lungo uno dei bracci di questo fiume. Qui contrattiamo con un pescatore del luogo un giro in barca per visitare i canali e le varie isolette che formano l'immenso delta. L'esperienza è suggestiva e sembra quasi un salto indietro nel tempo: barche e chiatte in legno affollano le rive, commercianti offrono una varietà incredibile di articoli e prodotti alimentari, mentre l'aroma pungente del pesce secco e la frangranza dell'ananas riempiono l'aria. Facciamo sosta in un piccolissimo villaggio all'interno dell'intrico di canali e qui assaggiamo anche un piatto a base di serpente. Il delta del Mekong è una regione unica in cui la vita delle popolazioni sull'acqua prosegue inalterata da secoli.

Rientrati a Saigon, dove facciamo ancora una passeggiata in centro per completare gli ultimi acquisti, ci dirigiamo all'aeroporto e prendiamo un volo che, via Hong Kong, ci porta a Londra e da qui in Italia.